OLTRE IL CALICE. A NAPOLI SI RAGIONA DEL FUTURO DEL VINO FRA CONSUMATORI GENZ, PRODUTTORI, ESPERTI E CHEF

Le nuove sfide del vino. Guidati dalle nuove generazioni. È questo il claim della prossima edizione di Be.Come, il movimento dedicato al mondo del vino, nato nel 2021 da un’idea di Alessandra Montana e di Gabriele Gorelli, master of wine (primo italiano ad aver ottenuto il prestigioso titolo), che quest’anno sceglie Napoli come teatro, davanti al Golfo nel magnifico Grand Hotel Parker’s, dal 17 al 19 novembre. Digitalizzazione, sostenibilità, esperienzialità, le generazioni Y e Z non cercano solo un vino da degustare, ma un prodotto che racconti una storia, un territorio, un impegno etico e sociale e sono sempre più attente a questi temi. La loro comunicazione passa attraverso piattaforme digitali, social media, nuove forme di interazione che il settore deve saper accogliere e valorizzare.

Non a caso il titolo di Be.Come 2025 è Oltre il calice, verso il futuro per rispondere a questa sfida attraverso nuovi linguaggi, nuovi valori, nuove prospettive, creando un dialogo tra produttori, esperti e giovani consumatori, per costruire identità condivise che possano essere tramandate e reinterpretate nel tempo. Il settore vinicolo vive una fase di grande trasformazione, in cui il valore del prodotto non è più solo legato alla qualità “in bottiglia”, ma anche alla storia, alle emozioni e alle esperienze che sa evocare. E comunicare. Un linguaggio riservato tradizionalmente agli esperti e costellato di termini tecnici che oggi sta vivendo una rivoluzione inclusiva: parlarne non richiede più una laurea o un corso in enologia, ma solo la voglia di comunicare esperienze e sensazioni personali e dirette. 

E la manifestazione che da lunedì chiama a Napoli centinaia di appassionati segue e supporta questo trend diventando non più semplicemente un evento in margine di etichetta, ma un il laboratorio di idee, un crocevia di incontri e progetti fra generazioni, una dichiarazione di intenti per un settore in evoluzione, dove il calice diventa simbolo di un cambiamento più ampio: culturale, sociale, comunicativo. Perché oggi il vino non può più limitarsi a essere bevuto. Deve essere vissuto, raccontato, condiviso. E soprattutto capito. E per farlo al meglio, insieme, basta seguire la tre giorni partenopea: “Be.Come è prima di tutto un movimento. Fin dalla sua prima edizione ha dimostrato la capacità di interpretare i cambiamenti culturali e sociali nelle abitudini di consumo, partendo proprio da uno dei prodotti simbolo del made in Italy: il vino”, racconta Alessandra Montana, fondatrice di Allumeuse (miglior agenzia europea 2025 per Pr Net), premiata quest’anno da Forbes fra le 100 donne di talento italiane, “ma se da un lato il vino fa parte di una tradizione culturale e sociale radicata, dall’altro cresce la consapevolezza sugli effetti dell’alcol sulla salute. E nelle prossime giornate napoletane non mancherà il dibattito su un consumo equilibrato e responsabile più attuale che mai. Nutrizione, salute mentale, benessere fisico e sostenibilità sono temi centrali che influenzano le scelte dei consumatori”.

Oggi, l’eno-mondo si trova ad affrontare nuove sfide legate al benessere e ai cambiamenti delle abitudini di consumo. La crescente attenzione alla salute e alla consapevolezza alimentare sta portando sempre più persone a ridurre il consumo di alcol o a scegliere alternative analcoliche. Questa tendenza, che sta guadagnando sempre più spazio nelle nuove generazioni, non rappresenta una minaccia per la tradizione enologica, ma un’opportunità di innovazione e adattamento. E Napoli, destinazione in forte ascesa nella community dei viaggiatori internazionali, diventa il palcoscenico ideale per affronatre questi temi. Visto il successo delle edizioni precedenti, resta invariata la formula “club e resident”: tre giornate intense, tra momenti di formazione e ispirazione.

L’inaugurazione ufficiale il 17 novembre vede l’apertura della Wine Gallery, uno spazio dedicato alla scoperta e alla narrazione delle etichette, con oltre 30 cantine da tutta Italia. Nel pomeriggio, è prevista una masterclass a cura di Gabriele Gorelli MW. La serata prosegue con un aperitivo dall’accento francese firmato dalla maison di champagne Palmer, seguito dalla cena stellata Le Due Sicilie,che celebra l’eccellenza agroalimentare delle due regioni protagoniste di Be.Come 2025, con due maestri campani e due siciliani: primo e unico ristorante 2 stelle Michelin della città di Napoli, il George Restaurant del Grand Hotel Parker’s guidato da Domenico Candela e Gennarino Esposito, alla guida del ristorante 2 stelle Michelin La Torre del Saracino. Per la Sicilia, Davide Guidara del ristorante I Tenerumi a Vulcano (1 stella Michelin)  e il giovane talentuoso Nino Ferreri del Limu di Bagheria, 1 stella Michelin. Il 18 novembre al mattino presto si parte correndo con la “morning run”, guidata dal master of wine Gorelli in versione trainer sportivo, per 5 km di jogging salutista e a seguire focus sull’artigianalità e il valore del sapere tramandato a Casa Kiton, dove prende vita L’Arte del saper fare con la visita guidata nella storica sede del celebre marchio di sartoria.

A seguire, il primo dei Dialoghi che ispirano: Nuove abitudini di consumo e ricerca di benessere tra i giovani. Nel pomeriggio si torna al Grand Hotel Parker’s per una private wine gallery con incontri B2B e ancora masterclass e tasting experience guidata da Danielle Callegari, firma di Wine Enthusiast. La giornata chiude con una cena giovanile, a cura di Gorizia 1916, storica pizzeria napoletana, colorata di gin (4 Gatti) cin la cocktail experience di Drink Kong e dj set. Il 19 novembre, un ciclo di talk e workshop che mettono al centro la voce dei giovani: da A Conversation with Ischia is more, al confronto tra editoria indipendente, media istituzionali e creator digitali nel talk Le nuove generazioni siamo noi a cui partecipano protagonisti dell’editoria italiana off line e online di alcune delle testate più importante e di nicchia per un racconto diretto e aggiornato sulla comunicazione del futuro. Dopo un pranzo conviviale a 4 mani dal gusto toscano con i cuochi Alessandro Cozzolino di Villa San Michele e Rosario Bernardo di Atto di Vito Mollica), un collegamento un diretta con The World’s 50 Best Vineyards. Brindando e auspicando a un futuro sano, pulito e giusto del vino. 

2025-11-14T10:15:33Z