Ferragosto, in Italia, è soprattutto un grande rito collettivo che passa per la tavola. Che si tratti di un pranzo in spiaggia, di un picnic in montagna o di un menu servito in agriturismo, il 15 agosto si celebra mangiando, unendo le famiglie e gli amici in un appuntamento che affonda le radici nell’antica Roma. Allora si festeggiavano le feriae Augusti, istituite dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. per celebrare la fine dei lavori agricoli. Secoli dopo, la ricorrenza si è sovrapposta alla festa religiosa dell’Assunzione di Maria, ma il filo conduttore è rimasto invariato: convivialità e buon cibo.
Dal Nord al Sud, il menu cambia ma la sostanza è la stessa: porzioni abbondanti e sapori legati alla tradizione. Al Centro-Sud regna il gusto “barocco” dei piatti ricchi e sostanziosi: a Palermo è immancabile il timballo di anelletti al forno, condito con melanzane, piselli, uova e ragù; in Campania la pasta al forno si alterna alla parmigiana di melanzane; in Puglia si portano in spiaggia o in pineta i vassoi di riso, patate e cozze o le orecchiette con le cime di rapa. A Roma, protagonista assoluto è il pollo con i peperoni, simbolo di cucina popolare e di estati romane, piatto dal sughetto irresistibile che invita alla “scarpetta” finale con pane casereccio.
Al Nord, invece, domina la grigliata: in Lombardia, Piemonte e Liguria, salsicce, costine, wurstel e spiedini finiscono sulla brace, spesso accompagnati da pane bruschettato, insalate fresche e pomodori. Secondo l’Osservatorio dei supermercati “Il Gigante”, in questi giorni la richiesta di carne è cresciuta fino al +30% per le salsicce e al +20% per costine e spiedini, insieme a un aumento delle vendite di birre, prosecco, angurie e persino di borse frigo, segno che il picnic e la gita fuori porta restano un classico.
Non manca chi sceglie di passare Ferragosto lontano dalla confusione balneare. Gli agriturismi, secondo Coldiretti e Campagna Amica, accoglieranno circa 450mila persone, italiane e straniere. Qui, oltre ai menù a chilometro zero preparati dagli “agricoltori chef”, il richiamo per quattro italiani su dieci, secondo Coldiretti, è il turismo esperienziale: degustazioni di vini, formaggi e oli, visite a cantine e frantoi, corsi di cucina. L’enoturismo è in testa alle preferenze, seguito dall’oleoturismo e dal “birraturismo”. "L'andamento della stagione estiva e del ferragosto conferma il trend positivo già registrato in primavera - osserva la presidente di Campagna Amica, Dominga Cotarella - con l'agriturismo sempre più parte protagonista delle vacanze di italiani e stranieri, a partire dagli americani”.
In Sardegna, invece, hotel e B&B registrano numeri più cauti a causa del carovita. "Aprile, maggio e giugno sono stati con il segno più, luglio diciamo che è stato un pareggio rispetto al 2024. Agosto, e soprattutto la settimana di Ferragosto, rimangono difficili da decifrare - spiega il presidente di Federalberghi, Paolo Manca - Le prenotazioni infatti, non sono più last minute, ma last second”. In generale sì, registriamo una tendenza al risparmio – continua Manca – diminuiscono i giorni di permanenza, si risparmia sugli hotel. E si spende di meno per ristoranti e servizi esterni. E il carovita - precisa Manca - chiarisce anche gli ombrelloni chiusi". Tuttavia, porti e aeroporti restano affollati e molti scelgono agriturismi e ristoranti, dove trionfano menù di terra con maialetto arrosto o di mare con crostacei e pescato fresco, il tutto accompagnato da vini locali come Vermentino e Cannonau.
Infine, qualunque sia la meta o il piatto scelto, il finale resta sempre lo stesso: l’anguria, regina delle tavole ferragostane, servita come dessert o merenda. Insomma, alla fine, Ferragosto degli italiani resta un classico: un brindisi, una fetta d’anguria e il piacere di stare insieme.
2025-08-14T12:15:31Z